Le cooperative sociali di tipo B del Consorzio Sociale Romagnolo impegnate anche nella promozione di servizi e attività culturali

di Riccardo Belotti

Multiforme. È una delle traduzioni italiane dell’aggettivo greco associato a Odisseo/Ulisse. Nell’estate in cui tutti hanno più o meno avuto a che fare con il poema di Omero – chi l’ha scoperto, chi ha visto al cinema il film di Nolan, chi l’ha riletto, chi sapeva già tutto – mi è venuto spontaneo associare questo aggettivo anche alla cooperazione sociale di tipo B.

Multiforme: dalle molte forme, dalle molte capacità, dalle molte sfaccettature. Le divise, le pettorine, i mezzi delle cooperative sociali sono sempre all’opera nelle città – Ferragosto compreso – e garantiscono numerosi servizi essenziali, attraverso l’inserimento lavorativo di persone con varie forme (appunto) di svantaggio. Siamo abituati a vederli all’opera – o a vedere le loro opere – quando la città ci appare con tutti i cassonetti svuotati e i cestini puliti; quando i parchi pubblici sono ben curati, quasi pettinati; quando qualcuno si complimenta per la puntualità di un trasporto o la cortesia di un sorriso. Naturalmente c’è molto di più: l’elenco potrebbe non finire mai.

Così, dopo aver scoperto che la cooperazione sociale è attore protagonista, per restare in metafora cinematografica, anche dei servizi di ristorazione e ospitalità, questa volta ci siamo chiesti se e cosa le cooperative associate al CSR facessero in ambito culturale.
Addirittura: la cultura! Sì, anche la cultura. Perché nel dna della cooperazione sociale è insita la curiosità di esplorare, andando alla ricerca di spazi nuovi dove adempiere alla propria vocazione

E così, setacciando i servizi e le attività di tutte le cooperative del Consorzio, abbiamo scoperto che, talvolta, chi ti accoglie in un museo, o chi ti vende un libro in un bookshop, ma anche chi ti presta un libro in biblioteca, potrebbe essere un operatore di una cooperativa sociale. O che quell’incontro pubblico estivo che ti è piaciuto, quella rassegna cinematografica innovativa, quel concerto indimenticabile, quel film divertente, quello spettacolo teatrale simpatico e gratuito, sono stati realizzati dalla cooperazione sociale di tipo B.

Come Odisseo che spingeva la sua barca e la sua immaginazione sempre oltre i limiti, mettendo alla prova il suo multiforme ingegno, anche la cooperazione sociale di tipo B sfida le convenzioni e i luoghi comuni, spostando l’asticella delle proprie competenze sempre più in alto. Buona lettura.

New Horizon: il lavoro sociale al servizio della cultura

Nei musei e nelle biblioteche il lavoro sociale contribuisce ogni giorno all’incontro con la cultura. Associata al Consorzio Sociale Romagnolo, New Horizon è impegnata nei servizi di accoglienza, supporto alla fruizione e cura degli spazi culturali, in particolare musei e biblioteche. 
A Rimini la cooperativa collabora ai servizi rivolti al pubblico dei musei cittadini, occupandosi di accoglienza e guardiania presso il Museo della Città, la Domus del Chirurgo, il Museo Fellini, nelle sedi di Castel Sismondo e Palazzo del Fulgor, e il PART. Opera inoltre in Valmarecchia, collaborando con la Fondazione FoCuS – Fondazione Culture Santarcangelo e contribuendo alla gestione quotidiana di luoghi dedicati alla storia, all’arte e alla cultura, come il Musas – Museo Storico Archeologico di Santarcangelo di Romagna.
Un lavoro spesso poco visibile, ma fondamentale: dietro visite, percorsi espositivi e attività culturali c’è anche chi accoglie, orienta e accompagna il pubblico. È in questo contesto che la cooperazione sociale crea opportunità di inclusione lavorativa, permettendo a persone con fragilità di acquisire competenze e partecipare attivamente alla vita della comunità. La cooperativa è inoltre di supporto alla gestione dei servizi di front office e back office di numerose biblioteche, tra cui quelle di Gatteo, Poggio Torriana (presso il Mulino Sapignoli), Santarcangelo di Romagna, Coriano, Villa Verucchio e Misano Adriatico. Un’attività che coinvolge otto persone, cinque delle quali laureate in biblioteconomia.

Come ci racconta Luciana Baldacci, che per la cooperativa sociale New Horizon coordina i turni del personale impegnato nelle biblioteche del territorio.

Cento Fiori: La Serra, uno spazio di cultura e comunità

Per la Cooperativa Sociale Cento Fiori la cultura è uno strumento di partecipazione e inclusione. Il cuore di questo impegno è La Serra, nel Parco XXV Aprile di Rimini, uno spazio restituito alla città (un’autentica serra dove si coltivano e vendono piante e fiori) che durante l’anno diventa palcoscenico, ospitando concerti, spettacoli, cinema, presentazioni di libri e incontri con autori e protagonisti della cultura. L’appuntamento simbolo resta Balla la Liberazione, che nel 2026 ha celebrato la quinta edizione. Nato nel 2022, l’evento è cresciuto fino a diventare uno dei principali appuntamenti riminesi dedicati al 25 Aprile, portando sul palco Modena City Ramblers, Frankie hi-nrg mc, Lo Stato Sociale, Legno, Bandabardò ed Eugenio Finardi (nella foto di Riccardo Gallini) protagonista dell’edizione 2026. Un percorso che racconta la capacità della cooperativa di fare cultura attraverso la musica e lo spettacolo, trasformando La Serra in un luogo stabile di incontro, memoria, socialità e cittadinanza attiva.

T41B: cinquant’anni di cultura dell’inclusione

Per la cooperativa sociale T41B, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, la cultura è uno strumento per raccontare storie, valorizzare le persone e costruire comunità. Nel 2026 la cooperativa sta celebrando i 50 anni dalla fondazione, avvenuta a Pesaro il 26 novembre 1976: un’esperienza pionieristica nata nel contesto del superamento dell’istituzione manicomiale e dell’inserimento lavorativo delle persone fragili da cui derivano le due cooperative T41A e T41B e nel cui solco nasce la cooperazione sociale a Pesaro. Il cinquantenario è diventato così un’occasione per trasformare una storia sociale in patrimonio culturale condiviso, attraverso cinema, teatro e memoria. Tra le iniziative previste figurano il concorso nazionale di cortometraggi Corti41, dedicato al tema dell’inclusione, e la realizzazione di un docufilm sui cinquant’anni della cooperativa. La proiezione del film di fiction “Avanzers“, la rappresentazione del musical JCS tratto da Jesus Christ Superstar, la partecipazione a spettacoli teatrali come “E Dio creò il caco” e “Pidocchio“, la produzione del cortometraggio “Il capricidio” e di alcuni podcast su temi di attualità hanno mostrato la validità di percorsi di inclusione non solo nella fruizione, ma anche nella produzione culturale, creando nuove narrazioni capaci di dare voce alle persone e ai percorsi di emancipazione. Un progetto in collaborazione con l’Università dell’Età Libera consentirà nei prossimi mesi la fruizione da parte di persone con disabilità che lavorano in cooperativa di alcune delle attività culturali promosse da questa associazione che conta a Pesaro oltre duemila aderenti.

San Vitale: libri, riuso e comunità attraverso la cultura

Per la cooperativa sociale San Vitale, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, la cultura è anche un modo per creare relazioni, promuovere la sostenibilità e dare nuova vita a ciò che rischia di essere dimenticato. È questa la filosofia alla base di Libridine, il progetto dedicato al recupero, alla catalogazione e alla vendita a prezzi accessibili di libri e fumetti donati dai cittadini.
Nato a Ravenna, Libridine si è sviluppato anche in altri territori: a Cervia, nell’ambito del progetto Cervia Social Food, raccoglie e valorizza libri usati trasformandoli in nuove occasioni di lettura e partecipazione. Lo stesso approccio caratterizza la piattaforma online www.libridine.online, che amplia la possibilità di incontro tra libri e lettori. Accanto alle librerie solidali, San Vitale promuove le Giornate di Libridine, rassegna culturale con presentazioni, incontri e appuntamenti dedicati alla lettura, e il progetto Book&bike a Lugo, che unisce libreria, mobilità sostenibile e scoperta del territorio. Con queste iniziative San Vitale racconta una cultura accessibile e condivisa, dove libri, economia circolare e inclusione sociale si intrecciano per costruire nuove comunità.

Adriacoop: cultura e comunità nei luoghi della città

Per la cooperativa sociale Adriacoop, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, la cultura nasce dalla valorizzazione degli spazi pubblici e dalla capacità di costruire relazioni con le comunità. Un impegno che si sviluppa principalmente attraverso la gestione di servizi culturali e di luoghi che ogni giorno diventano punti di incontro, partecipazione e crescita. Dal 1° luglio 2024 Adriacoop gestisce i servizi al pubblico e il patrimonio documentario delle biblioteche del Comune di Pesaro, un incarico avviato proprio nell’anno in cui la città è stata Capitale italiana della Cultura. Il servizio coinvolge circa 25 operatori impegnati nel garantire l’accoglienza degli utenti, la gestione dei servizi bibliotecari e la valorizzazione del patrimonio librario, contribuendo al funzionamento di una rete culturale fondamentale per la città. L’esperienza di Adriacoop si estende anche al Mercato Coperto di Rimini, dove la cooperativa svolge attività di supporto amministrativo e organizzativo per il Comune. Uno spazio storico della città che, grazie a iniziative come La Magnèda, appuntamento ormai consolidato della Rimini Shopping Night, si trasforma in un luogo di incontro aperto alla cittadinanza, capace di unire convivialità, musica e socialità.

Treottouno: biblioteche e cultura come luoghi di inclusione

Per la cooperativa sociale Treottouno, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, la cultura è uno strumento di inclusione e costruzione di comunità. Da oltre vent’anni la cooperativa progetta e gestisce biblioteche e archivi pubblici, trasformandoli in luoghi vivi, capaci di favorire incontro, partecipazione e crescita culturale.
Treottouno gestisce le Biblioteche Decentrate del Comune di Forlì e la Biblioteca Comunale Aldo Spallicci di Bertinoro, con le sedi di Santa Maria Nuova e Fratta Terme, promuovendo accanto ai servizi tradizionali attività rivolte a bambini, ragazzi e adulti: letture animate, laboratori creativi, percorsi educativi per le scuole e iniziative di comunità.
L’approccio della cooperativa supera l’idea della biblioteca come semplice luogo di consultazione: libri, conoscenza e relazioni diventano strumenti per valorizzare le persone e il territorio. Progetti come Biblio-Yoga, che unisce lettura e benessere psicofisico, raccontano una capacità di innovare i servizi culturali mantenendo al centro la dimensione sociale. Un esempio di come la cooperazione possa contribuire a rendere la cultura più accessibile, partecipata e inclusiva.

L’intervento della cooperativa Treottouno sul recupero dei rifiuti RAEE con gli studenti del Belluzzi-Da Vinci.

Fratelli è Possibile: la cultura della mediazione per costruire nuove relazioni

Per la cooperativa sociale Fratelli è Possibile, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, la cultura passa anche dalla capacità di affrontare i conflitti, ascoltare gli altri e costruire relazioni più consapevoli. Da anni la cooperativa promuove percorsi di mediazione, comunicazione non violenta e gestione costruttiva dei conflitti rivolti a persone, scuole, organizzazioni e imprese.
Lo scorso 24 giugno, presso la Sala Sant’Agostino di Rimini, la cooperativa ha promosso l’incontro “Seminare Pace”, occasione di presentazione del libro Nel cuore del conflitto. Strumenti e tecniche per rigenerare le relazioni in famiglia, a scuola e nelle organizzazioni di Sara Bonacini (Edizioni Centro Studi Erikson). L’iniziativa ha coinvolto oltre sessanta partecipanti in un percorso dedicato agli strumenti concreti per trasformare il conflitto in un’opportunità di crescita. Al centro dell’incontro tre parole chiave: riconoscere il conflitto, imparare ad ascoltare e comunicare con consapevolezza. Un approccio che sintetizza il lavoro della cooperativa, impegnata nel diffondere una vera e propria cultura della mediazione: non eliminare il conflitto, ma imparare ad attraversarlo in modo diverso, promuovendo dialogo, rispetto e corresponsabilità nelle comunità.

La Fraternità: prendersi cura dei libri, valorizzare le persone

Per la cooperativa sociale La Fraternità, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, la cultura rappresenta anche un’importante occasione di inclusione lavorativa. Attraverso il progetto La Luna, che coinvolge giovani con disabilità in attività operative all’interno di contesti reali, la cooperativa collabora da anni con la Biblioteca comunale “A. Baldini” di Santarcangelo di Romagna. Attualmente due persone inserite nel progetto sono impegnate, per due mattine alla settimana, nelle attività di pulizia e riordino dei libri. Una collaborazione consolidata nel tempo, che ha sempre garantito la presenza continuativa di almeno una persona del progetto all’interno della biblioteca.
Il progetto La Luna si prende cura anche delle librerie di Seminar Libri, presenti in tre supermercati Coop del territorio di Rimini e Santarcangelo. Qui i ragazzi coinvolti riordinano e sistemano i libri già presenti sugli scaffali, verificano i nuovi volumi donati dai cittadini e, dopo aver selezionato quelli in buono stato, li etichettano, li timbrano e li collocano nelle librerie, contribuendo a mantenerle vive e accessibili. Ogni anno, inoltre, La Fraternità organizza “Io Valgo!”, una marcia che si svolge in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e coinvolge cooperative sociali, associazioni e cittadini dei territori in cui la cooperativa opera. Un’iniziativa che richiama il pensiero di don Oreste Benzi: ogni persona, nonostante la fragilità, è portatrice di valore, cittadina attiva e protagonista della comunità.

CEFF e Riciclaggio e Solidarietà: la cultura della sostenibilità

La cooperazione sociale è anche un motore culturale capace di promuovere nuovi modelli di sviluppo e coinvolgere la cittadinanza. È questa la prospettiva con cui CEFF e Riciclaggio e Solidarietà, cooperative associate al Consorzio Sociale Romagnolo, insieme al Gruppo di Acquisto Solidale di Faenza, organizzano Semi di Futuro, la fiera dell’economia solidale che nel 2026 raggiungerà la decima edizione. L’appuntamento, in programma il 21 e 22 novembre 2026 a Faventia Sales, in centro a Faenza, sarà dedicato al tema “Visione di futuri migliori” e porterà al centro esperienze e progetti legati alla sostenibilità ambientale, all’economia circolare, all’artigianato etico e ai consumi consapevoli, con espositori, laboratori, incontri e momenti musicali.
Con Semi di Futuro, CEFF e Riciclaggio e Solidarietà raccontano una cooperazione sociale capace non solo di offrire servizi, ma anche di creare occasioni di confronto e coinvolgimento, mettendo in rete realtà diverse e costruendo una cultura della sostenibilità aperta a tutta la comunità.

Inoltre, CEFF, con il Comune di Faenza e l’Istituto Oriani, sta anche promuovendo il progetto ‘Custodire il Centro Storico’.

Il Mandorlo: la cultura che crea inclusione

La cultura come occasione di incontro, dialogo e partecipazione. È questa la cifra dell’impegno della Cooperativa Sociale Il Mandorlo, associata al Consorzio Sociale Romagnolo, che da anni affianca l’AUSL Romagna nella progettazione di iniziative dedicate alla salute mentale e all’inclusione. Fra le iniziative più consolidate c’è proprio CinemAnimaMente, rassegna nata nel 2004 e giunta nel 2026 alla XIX edizione, che si è svolta dal 21 febbraio al 28 marzo al Cinema Eliseo di Cesena, che ha visto la partecipazione di attori di primo piano come, ad esempio, Anna Ferzetti. Il programma ha proposto sei film seguiti da incontri con registi, attori ed esperti: dall’apertura con Elisa di Leonardo Di Costanzo, alla presenza di Barbara Ronchi, fino a Per te con il regista Alessandro Aronadio e La Gioia con Nicolangelo Gelormini. Il Mandorlo è stato inoltre partner di Oltre il Giardino, progetto avviato nel 2013 che ha trasformato gli spazi del Centro Diurno La Meridiana in un luogo aperto alla città, dove cultura, natura e inclusione diventano strumenti di relazione e crescita per tutta la comunità. Tra i progetti allo studio figura inoltre la realizzazione di un mediometraggio dedicato alle patologie della dipendenza da gioco d’azzardo.

31 agosto 2026