Tra scaffali, banco prestiti, ricerche bibliografiche, il lavoro raccontato da Luciana Baldacci, New Horizon
di Riccardo Belotti
Quando si entra in una biblioteca, si vedono il banco prestiti, gli scaffali, i libri. Molto più difficile è immaginare il lavoro che rende possibile tutto questo. A raccontarlo è Luciana Baldacci, laureata in Biblioteconomia, che per la cooperativa sociale New Horizon coordina i turni del personale impegnato nelle biblioteche del territorio.
«Quando sono arrivata in cooperativa cercavano personale con una formazione specifica. Oggi organizzo i turni delle colleghe che lavorano nelle biblioteche di Gatteo, Santarcangelo, Coriano, Misano Adriatico, Villa Verucchio e Poggio Torriana, dove seguiamo la biblioteca ospitata dal Mulino Sapignoli.»
Otto operatrici, quasi tutte part-time, che ogni giorno si spostano da una sede all’altra per garantire continuità ai servizi. «La flessibilità è fondamentale. Può capitare di lavorare la mattina a Santarcangelo e il pomeriggio a Coriano, oppure a Misano. Ci muoviamo in base alle esigenze delle biblioteche, cercando di assicurare sempre la copertura del servizio.»
Ma il lavoro va ben oltre il front office. Prestiti, restituzioni e assistenza agli utenti sono solo una parte delle attività. «Ci occupiamo anche della catalogazione, del riordino e dell’aggiornamento del patrimonio librario. In questo periodo, ad esempio, stiamo riallestendo l’intera sezione della saggistica: sono attività che il pubblico non vede, ma che richiedono competenze specifiche.»
Per lavorare in biblioteca servono preparazione e aggiornamento continuo. «Utilizziamo il sistema Sebina Next, che gestisce catalogazione, prestiti e acquisti. È uno strumento complesso e anche i volontari del Servizio civile vengono spesso affiancati a noi. Inoltre continuiamo a formarci sui servizi bibliotecari.»
Accanto alla gestione quotidiana, New Horizon partecipa anche alle attività culturali. A Santarcangelo il personale della cooperativa segue i laboratori con le scuole, coordina le lettrici volontarie per le letture ad alta voce, organizza gruppi di lettura per adulti e bambini e cura anche i fondi storici della biblioteca Baldini. «Una biblioteca è un luogo vivo. Non significa soltanto custodire libri, ma accompagnare le persone, capire i loro bisogni e aiutarle a trovare ciò che cercano. È questo l’aspetto più bello del nostro lavoro.»
3 agosto 2026 (aggiornamento: 18 agosto 2026; pubblicazione: 28 agosto 2026)