Confcooperative Romagna: Mirca Renzetti (La Formica) racconta il suo nuovo ruolo di vice presidente dopo il primo mese di lavoro

Lo scorso 16 febbraio 2024 il nuovo Consiglio territoriale di Confcooperative Romagna, composto da 99 membri oltre al presidente Mauro Neri, si è riunito per eleggere i nuovi tre vicepresidenti: Pierangelo Laghi della cooperativa Orogel di Cesena, Roberto Savini del Gruppo Cofra di Ravenna-Faenza e Mirca Renzetti della cooperativa La Formica di Rimini, cooperativa associata al Consorzio Sociale Romagnolo. Il Consiglio Territoriale ha anche riconfermato Mirco Coriaci nel ruolo di Segretario Generale dell’Organizzazione. Nel nuovo Consiglio di Presidenza è stato eletto anche Mauro Marconi di For.B, un’altra cooperativa associata al CSR. Confcooperative Romagna oggi è una realtà che rappresenta 536 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini con 160.000 soci cooperatori e cooperatrici, e un totale di oltre 40.000 persone occupate; valore della produzione di oltre 8,2 miliardi di euro.

A caldo, Mirca Renzetti aveva detto: “Sono onorata della fiducia che Confcooperative Romagna continua a dimostrarmi. Il mio impegno con l’Associazione è iniziato con i Giovani Imprenditori di Confcooperative Romagna, proseguito con il gruppo Giovani regionale e poi anche con il coordinamento di Federsolidarietà Romagna. Una dimostrazione questa, a mio avviso, dell’impegno che l’organizzazione sta portando avanti per coinvolgere sempre di più all’interno dei propri Organi donne e giovani, e un segnale per tutti e tutte che c’è spazio e modo di impegnarsi e partecipare in questi ambiti se lo si desidera. Io credo nella cooperazione e nel valore sociale delle imprese cooperative, di qualunque settore economico, un valore che cercheremo di difendere, rappresentare e portare avanti”.

Mirca Renzetti, dopo il primo mese di vice presidenza, quali sono stati i primi impegni?

“E’ un incarico importante che ovviamente in questo periodo ha visto un’attività di incontro e ascolto delle singole realtà associate. Il confronto, il recepimento delle esigenze, la condivisione di opportunità è la base sulla quale deve fondarsi a mio avviso una buona rappresentanza. Stiamo lavorando anche alla programmazione di momenti di approfondimento di interesse per le nostre cooperative. Il percorso è intrapreso, percepisco fiducia e ho al mio fianco molti cooperatori che hanno la volontà di fare questo cammino assieme a me.”

Che momento sta attraversando la cooperazione sociale?

“La cooperazione sociale sta vivendo un periodo molto importante con il rinnovo del contratto nazionale per le lavoratrici e i lavoratori del settore e la scadenza dell’accreditamento regionale fissato per dicembre 2024. Tutto questo arriva dopo anni estremamente duri dovuti alla pandemia e all’aumento esponenziale dell’energia e delle materie prime. Altra difficoltà del settore riguarda le cooperative sociali di Tipo B. Queste imprese operano nel settore dell’igiene ambientale, delle telecomunicazioni, ristorazione, manutenzione del verde e servizi di altra natura. Negli ultimi anni purtroppo è cresciuto un atteggiamento ostile che ha messo in discussione la legittimità dell’applicazione ai lavoratori di queste ultime del CCNL delle Cooperative Sociali. Così facendo però non si riconosce il loro ruolo sociale volto ad inserire nel mondo del lavoro persone fragili e svantaggiate, che altrimenti ne resterebbero escluse. Il mio desiderio in questo senso è che sia riconosciuto il ruolo fondamentale che da sempre la cooperazione scoiale svolge per il welfare, lo sviluppo territoriale e la tenuta sociale del paese.”

19 febbraio 2024 (aggiornato il 18 marzo 2024)


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