Bilancio record: il valore della produzione ha superato i 38 milioni di euro
Si è svolta venerdì 15 maggio 2026, presso la sede della cooperativa associata T41b di Pesaro, l’Assemblea dei Soci del CSR-Consorzio Sociale Romagnolo. L’incontro, particolarmente partecipato, ha segnato un passaggio rilevante per il Consorzio, con il rinnovo delle cariche sociali e la presentazione dei risultati economici e di impatto sociale. Il CSR è un Consorzio di area vasta della Romagna, a cui aderiscono 43 cooperative sociali di tipo B, ed è realtà unitaria aderente sia a Confcooperative sia a Legacoop.
IL NUOVO CDA E LA PRESIDENZA DI ROMINA MARESI

Romina Maresi e Carlo Urbinati
L’Assemblea ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e alla presidenza è stata nominata all’unanimità Romina Maresi, già presidente della Cooperativa Sociale San Vitale di Ravenna. Maresi succede a Carlo Urbinati, che ha guidato per sei anni il CSR. A lui è stato rivolto il ringraziamento dell’Assemblea per il lavoro svolto alla guida del Consorzio, contribuendo a consolidarne il ruolo di coordinamento territoriale. Urbinati ricoprirà ora il ruolo di vicepresidente per il prossimo triennio 2026-2029. La nomina di Maresi rappresenta un passaggio significativo nella storia trentennale del CSR. «È un onore e una grande responsabilità», ha dichiarato la neopresidente. «L’obiettivo è continuare a valorizzare la cooperazione sociale di tipo B, rafforzando le opportunità di inclusione lavorativa per le persone con disabilità e fragilità».
Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da (in ordine alfabetico):
Adrian Albu (cooperativa La Formica), Gianni Angeli (cooperativa Il Solco), Rudy Ballabene (cooperativa La Romagnola), Michele Babini (cooperativa Zerocerchio), Marco Berlini (cooperativa Coop134), Romina Maresi (Presidente, cooperativa San Vitale), Luca Santi (cooperativa CILS Cesena), Carlo Urbinati (vicepresidente, cooperativa New Horizon), Giacomo Vici, Simone Zignani (cooperativa CCILS).
Il Collegio Sindacale è composto da: Riccardo Foschi, Luca Grossi ed Ester Castagnoli.
All’assemblea sono intervenuti anche: Luca Pandolfi, Assessore alle Politiche Sociali e alla Salute del Comune di Pesaro; Roberto Savini, Presidente Confcooperative Romagna-Estense; Alfio Fiori, Responsabile tecnico Area welfare e cooperazione sociale Legacoop Emilia-Romagna.
FATTURATO E IMPATTO ECONOMICO: CRESCE IL VALORE DEL SISTEMA CSR

La Presidenza del CSR: da sinistra, Chiara Bonati, Carlo Urbinati, Romina Maresi, Massimo Semprini
Il bilancio 2025 del CSR, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci e chiuso a oltre 38 milioni di euro, conferma una traiettoria di crescita costante e una struttura tecnica in grado di supportare le cooperative socie nello sviluppo delle attività.
«Non è un risultato scontato», sottolinea Romina Maresi. «Nonostante le difficoltà del contesto economico e geopolitico, la solidità economica e gestionale del sistema dimostra la capacità del Consorzio di sostenere le cooperative nell’acquisizione di commesse finalizzate all’inclusione lavorativa. Un risultato reso possibile anche dal lavoro svolto negli anni precedenti e dall’impegno della struttura tecnica e commerciale. In questo senso, desidero ringraziare Carlo Urbinati e tutto lo staff amministrativo e tecnico del CSR».
Tra i dati più significativi:
- Valore della produzione: 38,2 milioni di euro, con un incremento del +7,1% rispetto al 2024, realizzati grazie ad attività commerciali divise in maniera equilibrata tra la partecipazione a gare d’appalto per servizi con gli enti pubblici e contratti con le aziende private;
- Impatto per la Pubblica Amministrazione: la Valutazione di Impatto Sociale, in corso di realizzazione da parte dell’Università di Bologna, evidenzia un saldo netto benefici-costi che sfiora i 4 milioni di euro; ogni inserimento lavorativo genera un risparmio fiscale medio pro capite di oltre 4 mila euro;
- Le Convenzioni Art. 22 della L.R. 17/05: sono strumenti previsti dalla normativa regionale dell’Emilia-Romagna per favorire l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio, attraverso accordi tra aziende del territorio, enti pubblici e soggetti del Terzo Settore. Il Consorzio CSR opera come soggetto attuatore delle Convenzioni, gestendo la relazione tra aziende sottoscrittrici e percorsi di inserimento lavorativo nei territori di riferimento. Il dato: a fine 2025, 57 le aziende convenzionate, 80 le persone inserite.
Il quadro complessivo evidenzia un sistema consortile capace di coniugare crescita economica e impatto sociale, rafforzando il proprio ruolo nei territori di riferimento.
21 maggio 2026