La cooperazione sociale di tipo B si racconta nelle pagine del Magazine 2025
di Carlo Urbinati, Presidente CSR
Trovate allegato a questo articolo il nuovo Magazine del CSR: raccoglie tutti gli articoli pubblicati nel 2025 sul sito e sulla newsletter del Consorzio Sociale Romagnolo.
Dopo il lancio del nuovo sito Internet del CSR e della pagina LinkedIn negli ultimi dodici mesi, anche questo strumento rappresenta un ulteriore passo nel rinnovamento dello stile comunicativo del Consorzio. Nasce dal desiderio di raccontarsi e di raccontare in modo più approfondito il mondo della cooperazione sociale di tipo B. L’ambizione è quella di uscire dalla “nicchia” degli addetti ai lavori per rivolgersi a platee più ampie.
Il Magazine è stato riorganizzato nei contenuti: una prima parte è dedicata alle notizie che hanno riguardato in primo luogo il Consorzio; poi spazio alle storie di inserimenti lavorativi, che rendono evidente il senso del lavoro che svolgiamo. È il nostro “cuore” business, per riprendere il titolo di una delle sezioni di queste pagine.
Seguono articoli che documentano tanto lavoro, tanti servizi, tante esperienze: tanta vita. È questa la prima sensazione — quasi una vertigine — quando le attività che realizziamo vengono raccontate tutte insieme. Eppure sappiamo che è solo la punta dell’iceberg. È solo una parte dell’intensità che contraddistingue il nostro lavoro e delle migliaia di ore che ciascuno dedica a progettare e promuovere servizi capaci di aiutare chi, per i motivi più diversi, si trova ai margini, a ricominciare.
Ci sono poi molte altre questioni, altrettanto decisive, sulle scrivanie dei nostri uffici. La questione contrattuale, innanzitutto. Un mercato del lavoro che definire “complesso” non basta a restituire ciò che affrontiamo ogni giorno. E cooperative che stanno cambiando volto — o lo hanno già fatto — diventando imprese cooperative a tutti gli effetti.
E tuttavia la “profezia” contenuta nella Legge 381 resta vera ieri come oggi. L’anima che ci muove converge su un obiettivo chiaro: l’inserimento lavorativo delle persone fragili. Con la flessibilità che ciascuno mette in campo e con la solidità dei bilanci delle nostre “aziende” sociali. Imprese che hanno accettato con serietà la sfida dei tempi, cambiando pelle ma non il cuore.
Il 2026 sarà l’anno in cui il CSR presenterà alla collettività i risultati della Valutazione dell’Impatto Sociale delle cooperative aderenti al Consorzio. Sarà un passaggio importante per raccontare il valore del nostro lavoro a tutti.
A chi, attraversando una strada la mattina presto, si accorge che il cestino dell’immondizia è già stato svuotato e pulito da una delle nostre cooperative. A chi va al lavoro con un automezzo messo a disposizione dalla cooperazione sociale. A chi sceglie di pranzare in una delle nostre mense o di fare la spesa nelle nostre botteghe. A chi, per cena, entra in un ristorante gestito da una cooperativa. A chi, visitando una città d’arte, decide di fermarsi in un albergo gestito da una delle nostre realtà. Potremmo continuare.
Dobbiamo continuare.
Perché i servizi che il Consorzio promuove attraverso le sue quasi cinquanta cooperative punteggiano la quotidianità di milioni di persone nell’Area Vasta Romagnola e nelle Marche.
E lo fanno ogni giorno, lasciando un segno: un segno buono di una presenza importante, solidale, insostituibile.