A volte è il caso. A volte è un ideale. A volte è una vocazione. Comunque sia andata, per Matteo Matteoni, l’incontro con la cooperazione sociale è stato uno dei punti di svolta della propria vita, non solo professionale. “Dopo la laurea in Economia e Commercio all’UniBo, nel 1996 avevo scelto la Caritas Diocesana di Rimini come luogo per svolgere il mio anno di servizio civile, che all’epoca si chiamava ancora ‘obiezione di coscienza’. Qui ho incontrato alcuni esponenti della cooperazione sociale riminese che mi hanno introdotto in questo meraviglioso mondo. È in questo momento storico dove vi è’ un forte fermento nel mondo cattolico che nasce Diapason a sostegno degli studenti universitari del neonato polo riminese.
Diapason: i primi passi della cooperativa
Era il 1998 infatti quando un gruppo di studenti iscritti al Campus di Rimini dell’Università di Bologna e giovani professionisti provenienti da realtà del mondo cattolico locale hanno l’intuizione di dotare la neonata sede universitaria di alcuni servizi indispensabili. La mensa, prima di tutto; e poi gli alloggi per gli studenti: “Una spinta decisiva – racconta Matteo Matteoni – è arrivata anche dall’allora vescovo di Rimini, Mons. Mariano De Nicolò. Io all’inizio sono entrato come volontario, svolgendo la funzione di sindaco revisore. Poi sono diventato socio”. Oggi Matteoni è Presidente della Diapason che, nel maggio 2025, ha aderito al CSR-Consorzio Sociale Romagnolo, andandone ad arricchire la compagine associativa.
2025: Diapason diventa socia del CSR
Il nuovo legame con il CSR rappresenta per Diapason una scelta di coerenza e di prospettiva. “Conosciamo l’importanza del CSR, una realtà fondamentale per il mondo della cooperazione sociale del nostro territorio. Abbiamo deciso di aderire perché ne condividiamo valori e finalità, così come la nostra mission trova corrispondenza nella visione e nelle attività del CSR. Il Consorzio è un luogo dove confrontarsi, scambiarsi idee, rafforzando così l’incisività della propria azione anche dal punto di vista economico. Avere la possibilità di fare massa critica e partecipare a bandi che possono in qualche modo aprire nuovi scenari professionali, anche assieme ad altre cooperative sociali, è importante in un tessuto economico sempre più agguerrito e competitivo dove la cooperazione sociale è sicuramente un valore aggiunto”.
Diapason: 160 dipendenti, 7 milioni di euro di fatturato
Vicina al traguardo dei 30 anni di attività, Diapason è oggi una realtà che conta 160 dipendenti, di cui 35 con disabilità, e 45 soci, capace di unire i servizi alla persona con percorsi di inserimento lavorativo. Negli anni infatti Diapason è cresciuta affermandosi come cooperativa di riferimento nel settore dei servizi di ristorazione e nella gestione di residenze universitarie. “Dopo avere puntato in una prima fase sulla ristorazione di comunità come case di riposo e scuole private, un passo in avanti – sottolinea Matteoni – è stato l’apertura della nostra cooperativa alla partecipazione a bandi pubblici per la ristorazione scolastica. In questo ambito sono richieste delle professionalità importanti che ci hanno portato ad avere un’operatività più ampia, non solo sul territorio di Rimini. Operiamo infatti anche in Lombardia, Emilia-Romagna e Marche”. Alla guida della cooperativa, che nel 2024 ha fatturato 7 milioni di Euro, affiancano il presidente anche Marcella Bondoni e Antonio Polselli in qualità di vice presidenti; Giulio Giorgi, Matteo Guaitoli, membri del Consiglio di Amministrazione.
Diapason: servizi di ristorazione
I principali servizi della cooperativa riguardano l’università: in primis c’è la T4vol4 P1t4gor1c4, mensa universitaria di Rimini, aperta nel 2000 e recentemente rinnovata (riapertura: 11 settembre 2025), ad un passo dalla sede centrale del Campus in via Angherà. “E’ un ristorante self service che offre piatti freschi e preparati al momento, aperto sia agli studenti che ai lavoratori. Coerentemente con la nostra missione e con l’attenzione alle persone che nasce dalla nostra storia, abbiamo attivato due progetti che riguardano l’alimentazione”.
Green Table e Fit Fresh: Diapason per stili alimentari corretti
Il progetto Green Table, in collaborazione con ER.GO, punta ad educare ad uno stile di vita sano, a partire dalla tavola, basato su una prassi alimentare corretta: in mensa sono proposti menù specifici a Km0, con prodotti biologici e condimenti leggeri, proprio per aiutare e orientare gli studenti verso stili alimentari salutari.
L’altro progetto si chiama invece Fit Fresh, che si occupa di diffondere soprattutto verso i più giovani i buoni stili alimentari legati al movimento fisico per la prevenzione di patologie gravi.
Diapason: servizi di ospitalità
Un altro servizio importante realizzato da Diapason è la gestione di diversi studentati come il residence ‘Santa Chiara’ dell’omonima via di Rimini e l‘Erasmus House ‘Igino Righetti’ di via Cairoli; gestione svolta in collaborazione con ER.GO, l’ente della Regione Emilia-Romagna che offre interventi e servizi a favore di studenti e studentesse che si iscrivono presso una Università o un Istituto dell’Alta Formazione Artistica e Musicale con sede in Emilia-Romagna. “Gestiamo poi la ristorazione scolastica, le cucine all’interno di case di riposo, con menù specifici; abbiamo dei centri produzioni pasti dai quali partono pasti veicolati verso le realtà nelle quali offriamo i nostri servizi; e realizziamo anche asporto e catering in occasione di eventi”.
Il valore del Campus di Rimini: Diapason socia di Uni.Rimini
Da qualche anno Diapason è entrata anche come socia in Uni.Rimini, la società consortile per lo sviluppo del Campus universitario di Rimini. “Abbiamo deciso di investire in Uni.Rimini per testimoniarne il valore ma anche come atto di responsabilità verso un territorio che ha bisogno di sostegno e risorse. Investire in Uni.Rimini e quindi nell’università sul nostro territorio significa, per noi, contribuire al futuro della nostra comunità“.
27 agosto 2025